Nell'atrio di S.Maria a Rota (poi S. Marco a Rota) si svolgevano tutti gli atti
prima dell'erezione del Castello, dì qui il nome di "Curtis". Qui, infatti,
fu rogato il più antico documento di compravendita custodito presso la
Badia di Cava de' Tirreni, dell'anno 803 e dove si specifica "...in atri Sanctae
Mariae a Rota". Nell'abside di S.Marco a Rota ora ridotta ad un porcile dopo
la dissacrazione del luogo nel XIX secolo, si possono ancora scorgere degli
affreschi del IX e XI secolo che rappresentano Cristo con un gruppo di santi
tra cui uno regge fra le mani un rotolo crucisegnato, probabilmente si tratta
del Vangelo consegnatogli dal Salvatore.