![]() Città di Mercato S. Severino canali| home page [H] | comune [O] | servizi [S] | notizie [N] | visita città [V] | contattaci [T] |VISITA CITTA'Piazza del Galdo Conosciuta come Platea Vindi forse dal termine longobardo "Wald" che significa
selva, bosco o anche da Vindicum: degli esattori. Ci sono prove che attestano
la sua esistenza già nel I° secolo a.C. da una tomba con ceramica
del tipo aretino. Probabilmente fece parte del circondario di Nocera (Ospizio
nel 1004 fungeva da confine tra il ducato di Nocera e il principato di Avellino)
secondo alcuni studiosi (fresa e pane bianco) la chiesa parrocchiale, S. Pietro
Apostolo del XVII secolo, sarebbe stata o un tempio pagano o una villa romana..
Sotto di essa vi sono sette pavimenti l'ultimo dei quali è a metri 3,25.
Aveva un dipinto su tavola (1400-1450) un quadro di Angelo Solimena, uno di
Morello, uno della scuola del Caravaggio, conservati con altri cinque nel museo
del duomo di Salerno. Attualmente conserva solo un tela del Montesano (1856),
mentre il soffitto è affrescato ad encausto, tecnica che si rifà a
quella pompeiana, e che solo quattro cinque pittori in Italia praticano ancora.
L'autore è Riccardo Turra allievo del pittore Alfano di Castrovillari.
Va meritatamente ricordato il palazzo Martinez ed il palazzo Marciani. Quest'ultimo
evidenzia con gusto raffinato e semplice i suoi elementi decorativi presenti
lungo la facciata: il bugnato nel prim'ordine, i timpani che sormontano gli
altri vani dei balconi nel secondo ordine, le bianche lesene ioniche che spiccano
in un angolo dell'edificio ed infine la classica trabeazione. Molti sono dunque
gli elementi che collegano questo edificio alle espressioni correnti dell'Italia
meridionale del primo '800. Piro, rione che sia apre verso l'interno della località è sicuramente
la parte più antica e nota ai romani per le sue tabernae come ricorda
lo stesso nome "ad Piro" forse proprio perché davanti ad una taverna
vi era un pero. Suggestiva per la storia e per il sito è la collinetta
di S. Aniello con la sua semplice chiesetta oggi cappella privata dei Figliolia,
antica famiglia di S. Eustachio. Il convento di S. Aniello fu probabilmente
costruito a devozione degli abitanti della zona prima del 1500, ma fu scoperto
che la casa attigua alla chiesa occupata da un'eremita doveva essere molta più antica. | torna sopra | vai al menu | vai ai contenuti | vai ai canali |
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