![]() Città di Mercato S. Severino canali| home page [H] | comune [O] | servizi [S] | notizie [N] | visita città [V] | contattaci [T] |VISITA CITTA'Convento di San Domenico (palazzo Vanvitelliano)
Addossato alla chiesa di S. Giovanni si delinea con la sua imponente facciata il convento di S. Domenico. Di questo monumento le notizie risalgono al 1464, all'epoca in cui il duca Giovanni di Sanseverino obbligò per testamento il figlio Roberto a edificare l'opera. Sede municipale fino al terremoto del 1980, l'ex convento presenta una struttura architettonica rinascimentale. La facciata è a tre piani , alleggerita da colonne che funzionano da elementi decorativi. Al primo piano si ritrovano colonne a tutto tondo intervallate da finestre e balconi. Lo stile è dorico-tuscanico . Al secondo piano si nota una serie di sette balconi limitati da parapetti in ferro battuto. I lati estremi del colonnato sono limitati da due corpi leggermente avanzati sui quali si aprono due grossi finestroni con archi a tutto sesto. All'interno, il chiostro quadrato, sotto il quale recentemente è stata scoperta un'ampia cisterna circolare, è delimitato da un portico coperto da volte a vela che si scaricano su pilastri quadrati. Ai piani superiori si accede mediante uno scalone in pietra di ardesia coperto da una volta poggiata su pennacchi. Nelle pareti delle scale si ritrovano delle nicchie che ospitavano probabilmente delle statue. Dell'intero complesso rifatto nel Settecento oggi resta di originale solo il campanile, attribuito a Novello di Sanlucano , architetto di Roberto Sanseverino ed autore del Palazzo Sanseverino a Napoli, oggi Chiesa del Gesù . Opere interne alla chiesa Delle opere interne alla chiesa di notevole fattura, ma in preoccupante stato di conservazione, è il pavimento di maiolica napoletana situato nel Cappellone del Rosario. L'opera, che riprende eleganti motivi floreali, fauna di rara bellezza ed altre rappresentazioni figurative, ricorda per la sua fattura lo stile naturalistico del chiostr o delle clarisse di S. Chiara. Nella seconda cappella a sinistra è situato il mausoleo dei Pignatelli , datato 1412. Il sarcofago comprende due sepolture. Quella alla base accoglie le spoglie mortali della principessa Lavinia Pignatelli raffigurata sul coperchio con il capo reclino su un cuscino e con le braccia conserte sotto il petto. Sovrapposto e della stessa fattura è il sarcofago del coniuge della Pignatelli , rappresentato con abiti militari. Altre spoglie illustri sono conservate nella tomba del barone Pasquale Correale Infansone Aragonese (1796 - 1854); un deposito comune del 1482; la tomba del 1594 del vescovo fra Giovanni Battista Napoli; la tomba di Giacomo Villani morto nel 1551; la tomba di Maria Gesualda, madre del cav. Francesco Villani Olivares . Tra i dipinti si segnalano la pala della SS. Vergine col Bambino dipinta
dal pittore napoletano Fabrizio Santafede nel 1580, una tela
riprendente il Transito di S. Giuseppe di Giovanni de Mari
e il Fondale del Crocifisso realizzato da Vincenzo Conforti
nel 1873. | torna sopra | vai al menu | vai ai contenuti | vai ai canali |
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